F.A.Q. - Dubbi e Falsi miti

In questa pagina rispondiamo alle domande più comuni sulla mobilità elettrica
e cerchiamo di fare chiarezza sui dubbi e sulle "Fake News" che quotidianamente vengono pubblicate o discusse (sui social).
Le risposte sono, salvo quando diversamente specificato, riferite alle auto BEV ovvero 100% elettriche

Le auto elettriche inquinano meno?

Le auto elettriche nel loro ciclo di vita LCA (Life Cycle Assessment) emettono dal 20 al 80% in meno C02 di una normale auto termica a seconda della tipologia di veicolo elettrico e del Mix energetico utilizzato per produrre e per muovere il veicolo

Meglio il motore elettrico o quello termico?

Il motore che spinge i veicoli elettrici o BEV funziona per induzione elettromagnetica. È molto più efficiente rispetto al motore a scoppio che disperde in calore gran parte dell’energia prodotta dalla combustione del carburante. L’efficienza, cioè la quantità di energia tradotta in moto, raggiunge oltre il 90% contro il 30% circa del motore a benzina.

Le auto elettriche sono pìù complesse?

Assolutamente No! La trasmissione è diretta, senza albero motore, cambio, ingranaggi di conversione del moto da oscillatorio a rotatorio, non ci sono liquidi di raffreddamento e lubrificazione, filtri, serbatoio. Si calcola che i componenti di una vettura elettrica siano meno di un terzo rispetto a quelli di un’auto tradizionale.

Lo smaltimento delle batterie sarà un problema #1?

Le batterie delle auto sono pesanti ed ingombranti e il loro smontaggio può essere effettuato solo da officine qualificate, questo scoraggierà gli smaltimenti abusivi (che invece purtroppo ancora avvengono per le batterie più piccole).
Le batterie non vengono "Smaltite" ma riciclate! Inoltre quando non sono più idonee per un utilizzo su vetture, prima di essere smaltite vengono riutilizzate (second life) come sistemi di accumulo.

Dove finiscono le batterie delle auto elettriche ?

Le batterie sono in grado di durare quanto l'auto stessa (2-300 mila km) dopodicè vengono "riutilizzate" come sistema di accumulo in abitazioni, aziende, edifici commerciali (come ad esempio lo stadio di calcio Amsterdam Arena).

Lo smaltimento delle batterie sarà un problema #2?

Ad oggi il processo per il recupero delle materie prime è quello cosiddetto pirometallurgico che prevede che le batterie vengono sottoposte a triturazione e fusione. che consente di reimmettere nel ciclo produttivo solo il 50-60% delle materie prime più preziose ma in un futuro (prossimo) si dovrebbe passare ad un processo idrometallurgico meno energivoro e meno invasivo per i materiali che potranno così essere recuperati fino al 97%

Come faccio ad andare in ferie con l'elettrica?

Premesso che in ferie (solitamente) ci si va una/due volte l'anno... per chi comunque è costretto a fare lunghi viaggi precisiamo che le capacità delle batterie stanno giorno dopo giorno permettendo autonomie che al momento superano anche i 500 km.

Le auto elettriche sono silenziose?

Il motore dell’auto elettrica è estremamente silenzioso e contribuisce fortemente a eliminare l’inquinamento acustico delle città. inoltre la mancanza di vibrazioni insieme al assenza di rumore rendere ancora più piacevole l’esperienza di guida.

Dove prenderemo tutto il materiale per la costruzione delle batterie?

Litio, Cobalto e Terre Rare non sono materiali oggi preziosi, né rari. Potrebbero però in parte diventarli, in quanto si estraggono per lo più in aree poco affidabili geo-politicamente.
In futuro (quando le batterie cominceranno ad esaurisi anche per il loro secondo ciclo di vita) verranno riciclate fino al 97% ed il materiale verrà quindi riutilizzato nuovamente per costruire nuove batterie.

Ci sono pochi punti di ricarica in Italia!

Attualmente sono presenti oltre 26.000 punti di ricarica pubblici molti dei quali al centro nord. Come numero assoluto ne abbiamo installati la metà che in Francia e Germania ed un terzo dei paesi bassi però in rapporto ai veicoli elettrici immatricolati siamo secondi in europa con un punto di ricarica ogni auto BEV.
Per fare un confronto i distributori di benzina in Italia sono meno di 23.000 che portano il rapporto ad 1 ogni 1.750 veicoli.

L'autonomia delle batteria è poca!

Le statistiche dicono che la percorrenza media giornaliera di un automobilista italiano non arriva a 30 km.
Ad oggi l'autonomia dei modelli attualmente in vendita è di almeno 300 km, questa permette di girare in tutta tranquillità.
Ci sono comunque in commercio modelli che permettono di superare anche i 500 Km di autonomia (con punte fino ad oltre 800 Km).
Precisiamo infine chee sono già in fase di test nuove batterie che aumenteranno ulteriormente l'autonomia.

Ci vuole troppo tempo per fare il pieno!

Il concetto di rifornimento in un'auto elettrica è paradossalmente più simile a quello che attualmente viene fatto con un cellulare, ovvero caricare la sera quando si arriva a casa (se si ha la possibilità di farlo) o facendo dei "rabbocchi" durante i momenti in cui l'auto è ferma anche per poco tempo (in azienda, al supermercato, in palestra al ristorante).